il glossario a cura di Giorgio Donegani


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Conservanti

I conservanti sono degli additivi utilizzati nell’industria alimentare per ritardare l’alterazione dei cibi, causata principalmente dall'azione dei microrganismi, soprattutto batteri e muffe.
 
I conservanti sono indicati in etichetta con la dicitura "E" seguita da un numero che va da 200 e 299, oppure direttamente con il loro nome: sorbati, benzoati, nitrati…
 
In molti casi questi additivi sono effettivamente indispensabili per garantire la massima sicurezza dei prodotti, ma altrettanto spesso vengono impiegati con il solo scopo di risparmiare sui costi di produzione.
Ottenere alimenti senza conservanti chimici significa infatti utilizzare materie prime di alta qualità igienica e adottare delle tecniche di lavorazione più accurate, con un maggior costo che non tutte le aziende vogliono accollarsi. Molte scelgono la scorciatoia più facile e meno onerosa di usare degli ingredienti economici, di qualità mediocre, e lavorare in condizioni meno curate, ricorrendo poi  ai conservanti chimici (che costano pochissimo) per garantire comunque  la durata dei prodotti.
 
Detto questo, si capisce bene che scegliere alimenti “senza  conservanti”, quando questo è possibile, non significhi soltanto evitare di assumere additivi in più, ma anche garantirsi prodotti di miglior qualità.
 
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