il glossario a cura di Giorgio Donegani


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Dolcificanti

Sono additivi utilizzati al posto dello zucchero comune (saccarosio) per dare sapore dolce agli alimenti. Vengono chiamati anche edulcorati e la gamma comprende sia prodotti naturali che sintetici: 
  • i primi, come il glucosio e il fruttosio, sono molto simili sia per potere dolcificante che calorico allo zucchero comune;
  • i secondi, invece, hanno un altissimo potere dolcificante ma non danno calorie e non influenzano la glicemia (cioè il contenuto di glucosio nel sangue), così che possono essere utilizzati senza problemi anche da chi soffre di diabete. 
Tra i dolcificanti sintetici più conosciuti troviamo: la saccarina, i ciclamati, l’aspartame e l’acesulfame K. Per ognuna di queste sostanze è stata stabilita una dose massima di consumo giornaliero che è importante non superare.
Questa dose varia a seconda del peso di chi la assume, il che significa che, se consideriamo per esempio la saccarina (dose massima giornaliera di 5 mg per ogni kg di peso corporeo), il limite per un adulto di 60 kg è di 300 mg al giorno, mentre per un bimbo di 15 kg la dose massima scende a soli 75 mg.
 
Dato l’uso intenso che di questi dolcificanti viene fatto dall’industria alimentare, non è facile tenerne sotto controllo l’assunzione, ed è regola ormai comunemente accettata che non solo non siano da utilizzare in gravidanza e nella prima infanzia, ma occorra molta cautela nel somministrarli ai bambini in generale. 
 
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