Celebrità a tavola: stranezze e abitudini (mal)sane

Celebrità a tavola: stranezze e abitudini (mal)sane 16 febbraio 2017

Pensate che i personaggi famosi, potendo permettersi cuochi personali e wellness coach, seguano piani alimentari particolarmente sani e rigeneranti? Non è sempre vero. Spesso hanno abitudini alimentari singolari, a volte scorrette, soprattutto nei casi delle figure più creative e carismatiche.

 

Come Winston Churchill ad esempio, che considerava la colazione il pasto più importante della giornata, tanto da concedersi ogni mattina due vassoi di cibo. Nel primo gli venivano serviti uova in camicia, toast, marmellata, burro, caffè, latte e salumi, nel secondo mezzo pompelmo con lo zucchero, che mandava giù con del succo d'arancia, e… uno whisky & soda.

 

Da un politico che ha fatto la storia, a quelli che la stanno cambiando. Come Barack Obama e Donald Trump. Il primo adora le barrette proteiche e le linguine ai gamberi che le prepara la moglie Michelle. La coppia è famosa anche per la cucina salutista e aver sensibilizzato milioni di persone verso un corretto stile di vita con il programma “Let’s move”, introdotto in tutte le scuole americane.

Se Obama non sopporta il gelato (da adolescente lavorò in una celebre catena di gelati ed evidentemente deve averne mangiati troppi), Trump, invece, adora quello al gusto di vaniglia e di ciliegia. Il neo presidente USA ha una predilezione anche per il Filet-O-Fish e il Big Mac, senza dimenticare la pizza, che però mangia priva della crosta. Altre sue passioni culinarie sono il polpettone e la bistecca ben cotta.

La sua rivale Hillary Clinton invece non smentisce nemmeno in cucina la sua allure di donna “tutto pepe”: ogni mattina inizia la giornata con un jalapeño fresco e piccantissimo. Lo jalapeño è un peperoncino verde di origine messicana, da gustare specialmente crudo, ricco di proprietà benefiche che hanno conquistato anche la lady di ferro statunitense.

 

Diverse le stranezze alimentari che appartengono anche ad alcuni tra i più celebri innovatori della Silicon Valley e dell’economia digitale mondiale.

Steve Jobs, fondatore di Apple, era solito consumare solo un tipo di alimento per volta, dalle carote alle mele, che mangiava però per settimane di fila. Era convinto che questo approccio vegano all'alimentazione aiutasse il suo corpo a non emettere odori sgradevoli, permettendogli così di lavarsi solo una volta alla settimana.

Bill Gates, invece, adora gli hamburger dei fast food, il formaggio spry e la cola dietetica, tre alimenti non proprio salutari… Anche in giovane età, quando era ancora un programmatore, beveva litri di una bevanda chiamata Tang, realizzata con una polverina al gusto di frutta che andava sciolta in acqua. Spesso però ingurgitava la polvere così com’era.

Che dire invece del bizzarro annuncio fatto da Mark Zuckerberg, il fondatore di Facebook, nel 2011? In quell’occasione disse che avrebbe mangiato solo quello che lui stesso sarebbe riuscito a uccidere. Si trattò solo di una breve parentesi di un anno, in cui riuscì ad eliminare capre, galline e persino un maiale. Oggi la sua alimentazione è, infatti, prevalentemente vegetariana.

 

Nel mondo dell’alta moda, l’eccentrico e geniale Karl Lagerfield, stilista che lavora per grandi maison come Chanel e Fendi, è noto per la sua dipendenza da Diet Coke e Pepsi Max. Della prima ne consuma addirittura 10 lattine al giorno, mentre per la seconda si ferma ad una. Inoltre, non beve mai nulla di bollente, per colazione consuma solo due frullati proteici e delle mele al vapore, per poi saltare regolarmente il pranzo.

Da un genio della moda a uno della pittura, Pablo Picasso: negli ultimi anni della sua vita seguì un’alimentazione rigorosa, esclusivamente a base di acqua minerale, latte, verdure, pesce, pudding di riso e uva.

Anche diversi scrittori hanno abitudini alimentari sorprendenti. Stephen King, ad esempio, non inizia a scrivere se prima non ha mangiato una fetta della sua cheesecake preferita. Adora anche il pane cotto al forno principalmente per l’invitante profumo che inebria tutta la casa. Ma forse in pochi sanno che anche il re dei romanzi horror ha una repulsione culinaria che gli fa orrore: le ostriche, o meglio il modo in cui scivolano in gola ancora vive.

 

Fonti: corriere.it - finedininglovers.it

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