I bambini e i malanni invernali: possiamo aiutarli con l'alimentazione?

I bambini e i malanni invernali: possiamo aiutarli con l'alimentazione? 29 dicembre 2016

Ogni anno è la stessa storia: arriva l’inverno e quasi sempre è in compagnia di influenza, raffreddore e tosse. E questi malanni sono ancora più frequenti tra i bambini che non hanno un sistema immunitario ancora maturo. Come sempre, prevenire è meglio che curare, e un buon inizio è dare attenzione al cibo.
 

La giusta energia per rafforzare il sistema immunitario
Per proteggere i bambini dai malanni di stagione, la prima cosa da fare è assicurarsi che assumano quotidianamente la giusta quantità di energia: né poca né troppa. È ormai assodato, infatti, che un’alimentazione insufficiente, così come una troppo abbondante, determinano un maggiore rischio di infezioni perché danneggiano il sistema immunitario. La parola chiave in questo caso è “equilibrio”, ma come accorgersi se il piccolo introduce la giusta quantità di energia secondo il suo fabbisogno? È sufficiente monitorare la crescita e verificare, eventualmente con l’aiuto del pediatra, che proceda nei range di normalità. 
 
Vitamine per migliorare le difese
Impossibile parlare di difese dell’organismo senza dare risalto alle vitamine, le nostre prime guardie del corpo. La vitamina A, la C e la E, in particolare, svolgono un’azione protettiva come antiossidanti, contrastando l’azione dei famigerati radicali liberi, in grado di danneggiare anche i tessuti del sistema immunitario. 
Dove trovarle? Frutta e verdura fresche sono tra le migliori fonti: kiwi, arance, mandarini, pompelmi, limoni, spinaci, radicchio, broccoli, indivia e lattuga sono tutti ricchi di vitamina C, mentre per quanto riguarda la vitamina E, per essere sicuri che i bambini ne assumano abbastanza, il consiglio è di integrare la loro alimentazione con noci, mandorle, olio extravergine di oliva a crudo e, soprattutto, germe di grano, che ben si presta ad arricchire lo yogurt della colazione o della merenda. 
La vitamina A si può trovare invece nei vegetali arancioni sotto forma di beta-carotene (suo precursore) o nel latte, nel burro, nel fegato
È importante anche creare nell’organismo dei piccoli le condizioni favorevoli affinché utilizzi al meglio l’energia e i principi nutritivi. È qui che entrano in gioco le vitamine del gruppo B, che intervengono in diversi processi del metabolismo energetico. Anche in questo caso il germe di grano si rivela un aiuto prezioso, come la carne, i cereali, il pesce, le uova e i legumi: tutti alimenti che il bambino dovrebbe assumere in una dieta varia ed equilibrata. 
 
Zinco e Selenio: due minerali preziosi
Passando ai minerali, il primo alleato per proteggere l’organismo è lo Zinco. Non solo è coinvolto nel processo di maturazione dei linfociti T, cellule importantissime del nostro sistema di difesa, ma partecipa anche a numerose altre reazioni nel nostro organismo, permettendo un corretto metabolismo e utilizzo dei nutrienti. Gli alimenti che lo contengono sono davvero tanti: formaggio grana, fegato, polipo, carne bovina e di tacchino, pesce azzurro, carote, legumi, mandorle, noci... non sarà certo difficile garantirne un buon apporto ai bambini. 
Insieme allo Zinco un altro prezioso aiuto può derivare dal Selenio: diversi studi hanno dimostrato che ha una fortissima azione di protezione delle cellule dall’azione dei radicali liberi. Le fonti principali sono i legumi, la frutta a guscio, il pesce e alcune acque minerali.
 
Grassi e proteine: giusti e in giusta quantità
Una regola generale, che vale però la pena di ricordare, è che l’alimentazione deve essere ben equilibrata. Carboidrati, grassi e proteine devono essere presenti nella giusta quantità e tipologia. 
La quantità dei grassi è forse il punto più critico da tenere sotto controllo: se sono in eccesso, le reazioni immunitarie diventano meno efficaci e aumenta il rischio di ammalarsi. Per garantire il giusto apporto di acidi grassi essenziali monoinsaturi e polinsaturi nella dieta dei bambini, senza correre il rischio di eccedere con le quantità di grassi, è sufficiente usare come condimento un filo di olio extravergine d’oliva, cucinare spesso il pesce azzurro e ogni tanto consumare un po’ di frutta secca. Per quanto riguarda le proteine, il pesce bianco (sogliola, nasello, pescatrice…), lessato o al vapore, ne costituisce un’ottima fonte ed è molto digeribile. Anche uova, carne, legumi e latticini sono delle valide fonti proteiche e, per quanto riguarda la carne, quella di tacchino è dimostrato che agisce da immunostimolante perché contiene triptofano, un aminoacido che rafforza il sistema immunitario.
 
E se l’influenza colpisce…
A volte, nonostante le precauzioni, i malanni invernali colpiscano comunque. Ecco allora che diventa necessario seguire dei piccoli accorgimenti per facilitare la guarigione dei bambini. È normale nella fase acuta della malattia il piccolo non abbia fame: non bisogna forzarlo a mangiare. È utile frammentare il più possibile i pasti nell’arco della giornata e preparare primi piatti in bianco, facilmente digeribili.
Per combattere il raffreddore niente di meglio di un bel brodo di pollo, come consigliato dalla medicina popolare ma anche da noti ricercatori come il dottor Stephen Rennard, specialista in malattie polmonari dell’Università del Nabraska.
Infine, un elevato consumo di frutta e verdura, sia cruda che cotta, non solo rifornisce l’organismo di vitamine e sali minerali, ma aiuta anche a mantenere ben idratato l’organismo: bere molto e garantire un elevato apporto di liquidi si rivela fondamentale per non rischiare la disidratazione e un ulteriore indebolimento.

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