Il primo cioccolato invecchiato

Il primo cioccolato invecchiato 25 gennaio 2017

Non solo i vini invecchiano in barrique, da oggi anche il cioccolato.
Da un’idea dell’azienda ecuadoriana To’ak Chocolate, nasce la prima tavoletta di cioccolato che trascorre 18 mesi in barrique di Cognac vecchie di 50 anni.  
Si tratta ovviamente di cioccolato rigorosamente artigianale: alla base c’è il prestigioso cacao National proveniente da una specifica area dell’Ecuador, la valle di Piedra del Plata. Una tavoletta raggiunge il costo di € 300 e si può acquistare anche on line nel sito dell’azienda, oltre che in alcuni negozi selezionati negli USA e a Londra (Harrods). Ne vengono prodotte in numero limitato (circa 200) e il packaging è molto curato, realizzato con delle scatole di legno di olmo spagnolo, incise con un numero di serie. È incluso un libretto di 116 pagine in cui si spiega la storia dell’invecchiamento del cioccolato e gli studi alla base di esso.

To’ak Chocolate produce il cioccolato con la stessa cura con cui un winemaker può creare uno speciale vino d’annata e con la stessa dedizione con cui si realizza un whisky di nicchia.

Tutto il processo di raccolta e produzione è Fair Trade e avviene a Piedra del Plata e a Quito, la capitale dell’Ecuador. I semi di cacao vengono sottoposti a sei rigorose fasi di selezione manuale per garantire solo il meglio in termini di purezza, qualità, aroma. Gli unici ingredienti del prodotto finito sono cacao e zucchero di canna, entrambi ricavati da colture organiche. Quindi il sapore è molto diverso dal cioccolato industriale e si avvicina a quello delle origini.
Nell’Antichità, infatti, il cioccolato era considerato un alimento sacro e nobile.

Numerosi i partner contattati in fase di avvio del progetto (scienziati molecolari, produttori di vino, sommelier).
Sia il cioccolato fondente sia il vino sono ricchi di tannini e polifenoli che determinano il gusto che percepiamo nella nostra bocca. Nel tempo questi composti vengono alterati da processi naturali come l’ossidazione e il risultato è un’evoluzione del profilo aromatico che consente di degustare il cioccolato come un vino d’annata: anche il cioccolato invecchiato ha un sapore più rotondo e rivela note altrimenti nascoste.

La ricerca in questo campo è solo all’inizio: To’ak sta collaborando con alcune università americane per quantificare i processi e analizzare il contenuto di tannino del cioccolato proprio durante l’invecchiamento. Sicuramente assisteremo a un’evoluzione di questo prodotto che riserverà altre sorprese agli estimatori.

Fonti: toakchocolate.com - finedininglovers.it
 

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