Quando i bambini sono ai fornelli

Quando i bambini sono ai fornelli 13 maggio 2016

Per aiutare lo sviluppo alimentare dei più piccoli, educandoli ad una cucina sana e gustosa, fatta di materie prime buone e sane, il ruolo dei genitori è fondamentale: se, infatti, mamma e papà danno il buon esempio a tavola, al pari di maestri ed educatori, perseguendo scelte alimentari salubri, i più piccoli non potranno che seguirli ed appassionarsi alla cucina.
Uno dei modi più utili e divertenti, in tal senso, è sicuramente quello di coinvolgere i bambini durante la preparazione dei pasti: secondo una ricerca canadese infatti, i bimbi che più frequentemente aiutano nella preparazione e nella scelta dei cibi, risultano anche quelli con una miglior alimentazione percentuale, con un maggior consumo di frutta e verdura di stagione e una dieta varia ed equilibrata che può portarli ad una minor incidenza di problemi di disturbi alimentari e obesità.
I bambini, così facendo, potranno godere anche di alcuni benefici secondari, come gli orari dei pasti ben definiti, dell’aumento delle conoscenze degli alimenti, nella riduzione del consumo di cibo spazzatura, ma soprattutto nella qualità del tempo passato insieme ai genitori, scoprendo cose nuove, imparando e divertendosi.
Perché, allora, non provare a fare qualche ricetta stuzzicante con i piccoli di casa?
Fino a 5 anni un bambino può iniziare ad imparare a sbucciare la frutta, a condire le insalate e a tagliare (con il coltellino di plastica) frutta e verdura. Dai 6 anni in su, invece, si potrà divertire cimentandosi nello sbattere le uova e nel provare a diventare piatti semplici ed eseguirli.
In Italia, inoltre, esistono diverse scuole e corsi, come “AleChef a Napoli, scuola di cucina per i più piccoli per imparare a cucinare ricette tipiche della tradizione partenopea, oppure a Milano le Gastroteche della Scuola della Cucina Italiana trasmettono ai bambini il piacere della buona cucina con chef -animatori che insegnai a cucinare giocando.  E per la cucina oltre-confine, sempre a Milano c'è Karen a “Kikolle”, dove si insegnano le cucine di altri paesi giocando a fare i piccoli chef.
Divertirsi mettendo le mani in pasta. 

 

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